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Review party, La sposa del cavaliere di Daniela Serpotta

Buongiorno readers, oggi siamo felici di presentarvi il nuovo lavoro di Daniela Serpotta edito dalla Dri Editore,  un  romanzo storico,  La sposa del cavaliere che rientra nella  collana Historical Romance.

 

Faby lo ha letto in anteprima per noi e ne è rimasta entusiasta. Ringraziando la casa editrice per la possibilità e disponibilità, Vediamo insieme nel dettaglio il libro..

 

Titolo: La sposa del cavaliere

Autore: Daniela Serpotta

Editore: Dri Editore

Genere: Storico

Collana: Historical Romance

Data di uscita: 27 ottobre 2020

Una donna di cui vendicarsi.
Una trappola irresistibile. 

Pavia, 1183

La nipote dell’imperatore, Eleonora di Welfen, ha lasciato il suo Paese e sogna la libertà, ma sa che una donna ha solo un modo per ottenerla: rimanere vedova (o almeno fingersi tale). 
Così, dopo aver sposato con l’inganno il cavaliere Guido Landriani, fugge nella notte, facendo perdere ogni traccia di sé. 
Quando le loro strade si incrociano di nuovo, sette anni dopo, lui ha tutta l’intenzione di vendicarsi e decide di farlo sposandola, per la seconda volta. 
L’inganno però è destinato a ritorcersi contro di lui. 
Non sa che Eleonora gli ha nascosto un segreto. 
E quel segreto potrebbe essere la sua rovina…

 

 

Daniela Serpotta è tornata e lei per me è una certezza!

 

“Dubita che le stelle siano fuoco, dubita che il sole si muova, dubita che la verità sia mentitrice, ma non dubitare mai del mio amore. Ma tu chi sei che avanzando nel buio della notte inciampi nei miei più segreti pensieri?”

William Shakespeare

inizia così, la sposa del cavaliere un romanzo storico che offre al lettore un’accurata ricostruzione dell’epoca attraverso atmosfere, costumi, usanze, condizioni sociali e mentalità dei personaggi principali. In questo modo, il romanzo trasmette lo spirito di un periodo storico attraverso dettagli realistici, intrecciandovi le vicende narrative.

Un bel libro ambientato nell’Italia del  1183, anno della pace di Costanza che pose fine alla prima fase comunale, la fase consolare. L’imperatore riconosceva la Lega Lombarda e dava concessioni ( amministrativo, politico e giudiziario, regalie comprese) ai Comuni che la componevano, rinunciando alla nomina dei podestà, riconoscendo i consoli nominati dai cittadini ( che dovevano fare giuramento di fedeltà all’imperatore e ricevere da lui l’investitura).  Un cambiamento importante in cui  i Comuni si impegnavano a pagare un indennizzo una tantum di 15.000 lire e un tributo annuo di 2.000, a corrispondere all’imperatore il fodro (una fornitura di cibo per le truppe imperiali e di foraggio per i cavalli) quando questi fosse sceso in Italia, e a riconoscere la prerogativa imperiale di giudicare in appello questioni di una certa rilevanza( fonte).

In questo clima di cambiamenti è ambientato questo romance che si snoda agilmente nella storia passata, attraverso la vita di Eleonora di Welfen, nipote dell’imperatore (Federico Barbarossa) che dopo la morte del padre ha lasciato il suo Paese in cerca della libertà. Un miraggio per una ragazza sola all’epoca, che deve quindi sposarsi o essere vedova(o fingersi tale). Perché nulla è come appare e lei rischia di essere vittima del destino comune nelle donne della sua famiglia, che aveva colpito la madre prima di lei. Giovane ed innamorata la donna era dovuta scendere a compromessi con la vita. Perché all’epoca una donna aveva solo doveri e nessun diritto.  Doveva obbedienza al proprio signore, alla chiesa ed al marito, parafrasando il libro.

 

Lo aveva fatto davvero, non c’era modo di tornare indietro. Dopo anni di sottomissione al volere dell’imperatore, si era finalmente ribellata ai suoi ordini.

 

 

La storia si ripeterà?

Eleonora dovrà fare i conti con verità omesse ed intrighi che la cambieranno  ma non doneranno la sua natura selvaggia. Nonostante la società di gente che velava di doppi sensi anche la più semplice conversazione.

La sua forza e furbizia la porteranno, insieme all’amico e valletto Filippo a cavalcare per giorno, sventare una guerra e conquistare il meritato riposo e quiete. Anni in cui è cresciuta custodendo un segreto nel cuore ed ha imparato a conoscere ed amare la sua terra. Fino ad incontro inaspettato che la riporterà indietro nel tempo, all’inizio dell’avventura.

 

 

Come se fossero state due foglie trasportate dal vento, avvertirono una corrente che li spingeva l’uno verso l’altro. Non c’erano parole né tantomeno nomi, solo due esseri persi nella brezza della primavera.

 

Guido Londriani è un giovane cavaliere di buona famiglia, ricco di ideali e generosità dai grandi obiettivi  e progetti.

Dedito al suo ruolo e responsabilità che comporta, non ha mai creato pettegolezzi amorosi o scandali. Una vita dedita alla causa della giustizia e libertà con consapevolezza.

Lo stile attento dell’autrice rispecchia perfettamente lessico ed usanze dell’epoca ed i riferimenti storici arricchiscono la trama intricata ed agevole.

Guido ed Eleonora si era già incontrati ed il destino ha deciso di giocare nuovamente con loro, mischiando per bene le carte in tavola. Lei lo trova sexy, magnetico ed arrogante, lui è incuriosito dalla donna intelligente e affascinante che ha incontrato.

Quella donna caparbia e irritante dalla pelle chiara come alabastro, con lingue di fuoco per capelli e pozze di cielo per occhi, lo attraeva come la tempesta che sussultava sulle onde del mare.

 

Che possa nascere un alleanza tra la Valsassina e la famiglia Landriani?

E come?

Con un matrimonio di convenienza che sembra essere la soluzione più semplice, ma non dimentichiamo l’indole ribelle di Eleonora ed il suo desiderio di amore, il brivido ed una certa virilità che la spingessero a cercare la sua compagnia e a godere del contatto fisico a cui si sarebbe dovuta assoggettare.

I protagonisti sono ben caratterizzati fisicamente e psicologicamente, la tensione narrativa gli regala naturalezza e vivacità.

Mente e cuore sembrano essere in disequilibrio, ma niente è come sembra.

E dietro la storia avvincente di Eleonora e Guido ho ritrovato l’ eterno dilemma tra essere ed apparire. La nobildonna vuole essere libera e vivere secondo le sue regole, ma è consapevole del fatto che deve essere furba e trovare delle vie di mezzo per poterlo fare. Così appare in società e si rifà alle sue regole sociali e relativi obblighi, snaturandosi con intelligenza. Si sposerà come da protocollo,  ma comunque lo farà a suo modo, senza farsi sovrastare e facendo rispettare la sua indole burrascosa e indomita. Così da far convivere i suoi desideri e la realtà.

Un romance intenso, denso di azione e colpi di scena. Le scene sono avvincenti e nitide come un fotogramma, i personaggi ben costruiti ed il plot studiato e accurato.

 

 

 

 

L’autrice

Daniela Serpotta è nata a Milano nel 1974, lavora  e vive a Sesto Fiorentino con il marito e i figli.
Le sue più grandi passioni sono i libri, la storia e il cinema.
È entrata nel catalogo di Dri Editore con il suo romanzo d’esordio, Io voglio solo te a cui ha fatto seguito Matrimonio Imposto.

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