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Review party, “L`unica cosa che voglio”

Buongiorno readers,

Quest`oggi il blog partecipa al Review party del romance, “L’unica cosa che voglio”. Ringraziando organizzazione e autrice per copia del romanzo e materiale fornito, è il momento della cover e trama.

 

 

Emma Addison tiene gli occhi sul traguardo. Ormai è vicina ad avere la vita che ha sempre desiderato. Ha quasi finito il suo master universitario, il che significa che presto potrà lasciare il suo lavoro al Cameo Hotel, dove fa la receptionist per mantenersi. Dopo tanti sacrifici, finalmente tutto sta andando per il verso giusto ed Emma è pronta a godersi il successo. Finché il signor Gavin Grayson non arriva al Cameo Hotel pronto a sconvolgere tutti i suoi piani. Assecondare un cliente così esigente non sarà per niente semplice…

 

 

 

Premetto che ho letto il libro in anteprima in un periodo caldo di uscite e temperature. La sinossi mi aveva incuriosito e per me la Newton Compton è sempre stata una sicurezza.

Questa volta ho sbagliato. Il libro ha un incipit poco chiaro, come un sequel. Emma lavora al Cameo Hotel, dove incontra e si innamora di Gavin. Giovane imprenditore milionario, bello e scorbutico.  Un must. Inizialmente tengono segreta la loro storia che improvvisamente scoppierà come una bolla di sapone.

Stupore, lacrime, licenziamento ed una nuova vita. Emma affronterà tutto tra depressione, serie tv e invio di curriculum. Non vuole essere aiutata dal suo compagno, vivere di luce riflessa. Solo essere se stessa. Mentre lui vive in modo duale questa decisione, combatutto tra orgoglio ed amore.

Un rapporto descritto in fretta, con poca attenzione al lato psicologico dove l’apparenza è più importante della sostanza. Anche nel sesso che è erotico e giocoso, ma mai approfondito.

Una trama che poteva essere interessante se ben sviluppata, regalando emozioni e sospiri ai lettori. Sopratutto considerando la complessità di Gavin, uomo ingannato in passato che si è costruito una corazza intorno al cuore. Se l`autrice avesse raccontato un po’ di più il nascere e svilupparsi della loro storia ed i cambiamenti dei personaggi, il libro sarebbe stato completo. Anche perché sembra che Emma non abbia un passato sentimentale e delle amiche. Come se nella sua volta avesse solo studiato. In tal caso, avrebbe potuto avere flirt universitari, compagne di corso ecc. Invece sembra che lei sia completamente sola, se si toglie la figura del compagno. Se cosi fosse, perché Emma è quel che è?

Ed ancora, il rapporto tra i protagonisti sembra il classico colpo di fulmine, costellato di gelosia immotivata e giochi di potere da parte di Gavin. Spunto interessante che apre la possibilita` di raccontare il mondo del bussiness alberghiero. Che anche questa volta viene solo accennato. Peccato.

Sopratutto considerando il cambio di registro della seconda parte dove gioia e sofferenza instradano la protagonista verso sentieri sconosciuti. Fortunatamente insieme a nuovi amici.

Il finale è veloce e scontato.

Il mio finale voto è:

 

 

 

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