SEMrush

Review party, My Muse& My Destiny di Gioia De Bonis

Gioia De Bonis è tornata con una nuova ed emozionante dilogia!

❤️Titolo: My Muse & My Destiny
❤️Autore: Gioia De Bonis
❤️Serie: MY series Vol. 1 & 2
❤️Casa editrice: The Pink Factory Publishing
❤️Collana: Little Black Dress
❤️Genere: Music Romance, Contemporary Romance
❤️Formato: ebook e cartaceo
❤️Store on line: Esclusiva Amazon
👉Data di pubblicazione: 30 agosto 2021 (II edizione)

💌SINOSSI

💓My Muse vol.1 di Gioia De Bonis
Gaele De Roberto è sicuro di sé, di ciò che ha raggiunto con l’impegno e con una buona dose di fortuna. È arrivato alle luci della ribalta grazie alla sua prima canzone, “La mia stronza preferita”, in cui racconta di un amore passato. Tutto sembra perfetto fino a quando Gaele, durante l’intervista in una nota web radio, fa il nome della ragazza che lo ha fatto soffrire.
Ed è così che la vita di Alessia Lazzari viene stravolta: prima è un’apprezzata reporter e un attimo dopo è in mezzo a una strada, senza lavoro, ma soprattutto furiosa con il ragazzo che ha deciso di rovinarle la vita!
Ma nessuno dei due è pronto per la piega che prenderanno gli eventi.
Qualcosa li travolgerà in pieno, come ritornello di una bella canzone d’estate: perché quando il passato bussa alla tua porta non puoi far altro che spalancarla o chiuderla a doppia mandata! Che cosa faranno Gaele e Alessia? Riusciranno a sfidare il passato in nome dell’amore?

💓My Destiny vol.2 Gioia De Bonis
Manuela Gregario ha finalmente ottenuto tutto ciò che voleva: una vita tranquilla, un lavoro che ama e un gruppo ristretto di persone che formano la sua “famiglia”.
Un viaggio non programmato a Firenze, una convention e un incontro fortuito con l’uomo dei suoi sogni sono solo la ciliegina sulla gustosa torta che è diventata la sua vita.
Ma il destino cambia sempre le carte in tavola quando meno ce lo aspettiamo. Al rientro nella sua Milano, Manuela trova ad attenderla un’ingombrante sopresa…
Ma non è finita qui: chi è l’uomo con cui ha passato la notte più bella e intensa della sua vita? Manuela conosce solo il suo nome: Azzurro.
E come mai in un momento così particolare della sua vita si ritrova a dover battibeccare con Andreas Pitti e a sentirsi irrimediabilmente attratta da lui? Chi scegliere, Azzurro o Andreas? L’incertezza di una notte d’amore o la certezza di una vita tranquilla? Chi sceglierà Manuela? E se fosse il destino, ancora una volta, a scegliere per lei?

Buongiorno readers, oggi il blog vi parlerà di una pubblicazione della Pink Factory Publishing. Realtà editoriale in continua crescita. My Muse& My Destiny di Gioia De Bonis è stata una piacevole sorpresa. L’autrice è anche una collega, ambedue scriviamo per Pink Magazine Italia, ma non avevo mai letto nulla di suo come scrittrice. E mi sono subito affezionata ai personaggi e le loro storie. Sin dal primo volume, My Muse dove incontriamo Gaele e Alessia.

Due ragazzi che si conoscono da sempre e poi si perdono di vista. Lui era il classico nerd timido e insicuro. Lei estrosa, popolare ed a tratti velenosa. C’era simpatia ma i sottili confini dei gruppi sociali, li hanno allontanati e anzi divisi. Per bullismo e incomprensioni. Tema attuale e molto discusso. Trascorrono gli anni e il destino li farà rincontrare. Ma si può dimenticare un passato doloroso? Quanto si può realmente cambiare?

La penna di Gioia descrive con attenzione pensieri, stati di animo e dubbi in cui ogni lettore può riflettersi, perché il passato ci rende quel che siamo oggi. Nel bene e nel male. Ma realmente esistono le seconde occasioni?

Una trama ben costruita con personaggi principali e secondari di carta e ossa. Gaele e Alessia con i loro micro mondi intrisi di amici, musica e speranza danno vita a una storia piacevole e in grado di emozionare e far sognare.

My destiny è il secondo volume della dilogia creata da Gioia, dove ritroveremo naturalmente Gaele e Alessia. Sempre più felici e con molte novità. Ma la vera protagonista sarà Manuela, migliore amica di Alessia. Una donna forte, indipendentemente che inizialmente mi ha ricordato molto Samantha della famosa serie anni 90, Sex and the city.

Seduttrice e libertina, non esita a sperimentare ed è molto diretta ed esplicita nei suoi discorsi. Evita a ogni costo un coinvolgimento emotivo ed esce sempre con uomini diversi. Ma tutto può cambiare, sopratutto considerando che l’apparenza il più delle volte inganna. E Gioia De Bonis descrive nuovamente con attenzione e bravura lo status di una donna moderna, lavorativamente soddisfatta ma con un vuoto emotivo interiore. Perchè non è semplice essere sempre sola, indipendentemente e bastarsi. L’autrice descrive il cambiamento di Manuela con calma e facendo risaltare i piccoli particolari. Un nuovo specchio in cui il lettore si può riflettere ed evolvere con il personaggio di carta ed ossa ce lo condurrà nel suo mondo per mostrare altre possibile realtà. In cui l’unione fà la forza e magari si può anche sperare nel lieto fine. Che non esiste solo nelle favole. Un altra storia piacevole e in grado di emozionare e far sognare. .

Una dilogia da non perdere!

➡️Biografia di Gioia de Bonis
Gioia de Bonis nasce a Tivoli, in provincia di Roma, il 24 gennaio del 1990. Ha da sempre avuto la passione per i libri e la scrittura, che l’hanno portata a scegliere di frequentare, presso l’università di Roma3, Lettere Moderne, abbandonando completamente gli studi scientifici che aveva intrapreso fino a poco prima.
Nel 2016 inizia a pubblicare alcune fanfiction su Wattpad, ma approda al mondo dell’editoria solo l’anno successivo, quando il giorno del suo compleanno pubblica il primo volume della Sweet Men Saga, Sweet Revenge.
Ha partecipato al Salone del libro di Torino, al Romics, al Lucca Comics e al Firenze Comics.
Da quest’anno collabora con la casa editrice The Pink Factory Publishing in qualità di editor e con la quale pubblicherà la serie MY.
Oggi, oltre alla scrittura, si dedica alla sua piccola edicola, ai bambini (occasionalmente fa la baby-sitter), alla biblioteca del suo paese e al suo blog personale. Ama la lettura, il cinema e la Lazio.

intervista per Pink Magazine Italia

My Muse
PROLOGO
Gaele

«Andre’», sbuffo contrariato. «Ti ho detto che per me ci sta…», e sono sicuro di questo, mentre guardo la ragazza dei miei sogni che, seduta al tavolo più vicino all’aiuola al centro del cortile interno della scuola, sorseggia il thè direttamente dal bricchetto.
Andreas, il mio migliore amico, mi osserva scuotendo la testa sconsolato. «E da cosa l’avresti capito? Dagli sguardi altezzosi che ti rivolge quando ti becca a fissarla come un ebete? O magari da come ti evita quando ti incrocia?»
Dio, lo adoro, ma certe volte lo ammazzerei… «Tu non capisci!».
«E allora spiegami, Ga!», ribatte sedendosi, finalmente, accanto a me, sotto l’albero che oramai è diventato il mio punto preferito d’osservazione.
«Siamo in autogestione, no?!».
«E con questo?», afferma disperato. «Giuro che non capisco ancora dove tu voglia arrivare…».
Sorrido, perché so che quello che sto per dirgli gli darà la chiarezza che cerca. «Ieri mi ha sentito cantare. Ero in una stanza e come sai avevo portato la chitarra… E niente, ero nel bel mezzo del ritornello di “Purple Rain”…».
«Prince… Il tuo cavallo di battaglia!».
Annuisco. «E, l’ho sentito: qualcosa è passato da me a lei e viceversa. Mi guardava così intensamente… Mi desidera, è evidente!».
Andreas rimane serio per tre secondi prima di scoppiare a ridere. «Gaele, per me, ti farai male… Malissimo!».
«No, vedrai!», dico alzandomi in piedi e pulendomi i jeans con le mani.
«Oddio, ma ci stai andando adesso?»
«Ovvio. Ormai la guardo da così tanto tempo che, sinceramente, mi sono stufato. E, adesso, ho una chance…».
«Tu sei pazzo…», esclama il mio amico, guardandomi dal basso, mentre si porta all’indietro il ciuffo biondo. «Ma, se è quello che vuoi veramente, amico, io sarò qui per te, alla fine, a raccogliere i mille pezzi in cui ti strapperà…».
«Anche se così sarà, non mi importa. Io vado!», e poi mi incammino verso di lei, mentre il cuore mi batte così forte che lo sento nelle orecchie.
Percorro il poco spazio che ci separa, cosciente dei mille occhi che mi stanno fissando. Uno strano silenzio si diffonde intorno a me, i miei passi risuonano nel cortile.
Certo, guardatemi tutti, come se non fossi già abbastanza nervoso…
Sono quasi arrivato, quando lei alza lo sguardo e mi vede.
Dio, è bellissima…
Lunghi capelli biondi, che ha sapientemente intrecciato, in un modo che sembra quasi uscita da un frame del Signore degli Anelli. Occhi azzurri, che alla luce del giorno sembrano avere al loro interno le mille sfumature del mare. Una bocca carnosa sulla quale, sono sicuro, le mie labbra starebbero benissimo.
E quella maglia gialla che, in teoria, ad una bionda non dovrebbe stare bene, ma che su di lei mi fa pensare al sole, alle stelle e a quanto di bello ci sia nel mondo.
Lei è la mia musa.
Lei è la ragazza che vorrei e per cui farei pazzie.

Estratto My Destiny
Prologo
Manuela

«Il treno freccia rossa 9901 è in arrivo a Firenze Santa Maria Novella con cinque minuti d’anticipo»
La voce metallica annuncia l’arrivo nella stazione dove dovrò scendere, perciò mi alzo in piedi per prendere il mio trolley che ho posto, all’inizio del viaggio, all’interno della cappelliera.
Faccio tutto meccanicamente, come se fossi un automa, perché non riesco a togliermi dalla testa l’idea che sono un’amica di merda.
Insomma, Alessia sta soffrendo per quello che le ha fatto Gaele e io che faccio? Parto per Firenze.
Ora, ci sta che sia stata proprio lei a convincermi a lasciarla lì, a Milano, a deprimersi sul divano di casa sua, che da qualche settimana è diventato una succursale di casa mia, ma non avrei dovuto.
Non sarei dovuta partire.
Non dovrei essere qui.
Non dovrei. Punto e basta.
E invece sono appena arrivata nella città che ospiterà il convegno a cui, fino a qualche anno fa, ho sempre partecipato come lettrice e a cui quest’anno, invece, sono stata invitata come autrice.
Io.
«Scusi? Ma che fa? Deve scendere o no?», dice una voce dietro di me, e io mi rendo conto di essere rimasta ferma immobile in mezzo al corridoio del treno con il trolley fra le braccia.
Dannati pensieri…
«Sì, scendo!», esclamo e comincio a muovermi verso l’uscita, sperando di trovare subito un taxi che mi accompagni al Gold Hotel, dove l’organizzatrice dell’evento ha acquistato una stanza per ogni autrice presente.
Quando scendo dal treno mi lascia come al solito rapire dalla bellezza di questa stazione: un’immensa distesa di strisce di marmo bianco e rosso, che guidano i turisti verso i mille negozi che si diramano sulla destra e sulla sinistra del corridoio nel quale io sto trascinando me stessa e il mio trolley azzurro.
Ma non ho tempo per entrare anche solo in uno di essi, perché ho tutte le intenzioni di dormire nella mia camera fino al momento in cui non dovrò scendere nella sala adibita per il convegno, dove conoscerò, finalmente, alcune delle mie lettrici.
Chi l’avrebbe mai detto, anni fa, che sarei arrivata fin qui? Che moltissimi avrebbero letto e apprezzato i miei romanzi? Che avrebbero creato gruppi per parlare delle mie storie? Che avrebbero voluto conoscermi e chiedermi un autografo?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

CAPTCHA ImageChange Image