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Review party, “Una ragazza incantevole”

Buongiorno reader,   oggi abbiamo il grandissimo piacere di partecipare al Review party dedicato a ” Una ragazza incantevole” di Jill Barnett.

Tradotto da Isabella Nanni.

Autrice che ringraziamo insieme all’organizzazione  del  review party per la copia arch.

………………….Iniziamo……………….

 

Titolo: Una ragazza incantevole (titolo originale: Bewitching)
Autore: Jill Barnett
Data pubblicazione: Luglio 2019
Editore: Babelcube
Genere: Romance regency
Serie: Magia Regency

 

Sinossi:

Inghilterra, 1813. Che cosa può mai fare un duca quando la promessa sposa che aveva accuratamente selezionato lo abbandona piuttosto che sposarsi senza amore?

Per salvare il suo orgoglio non gli rimane che sposare la prima donna che gli cade tra le braccia.
Joyous Fiona MacQuarrie ha stregato il Duca di Belmore appena è apparsa dal nulla e lo ha steso… letteralmente.

Quando l’orgoglio di Alec lo porta a sposarla, la giovane sconvolge la vita di questo serissimo e altezzoso duca inglese.

Joy è una strega scozzese che non sempre riesce a controllare i suoi poteri magici. Ben presto la vita di Alec piomba nello scompiglio.

Questa bellissima ragazza incanta chiunque gli stia intorno, accende la sua passione quando la bacia, ma rischia di causare uno scandalo mai visto con i suoi poteri magici.

Stregati dalla passione, questi due cuori solitari sono i classici opposti che si attraggono in una storia irresistibilmente divertente e tenera.
Questo libro è la traduzione integrale di “Bewitching”, precedentemente pubblicato da Mondadori in forma sensibilmente ridotta con il titolo “Joy la strega”.

Se avete amato Joy e Alec,  adorerete la traduzione integrale del testo originale e la apprezzerete a maggior ragione se vi fosse sfuggita la precedente edizione.

 

 

Un nuovo regency appassionante e divertente.

Ambientato all’epoca della reggenza inglese (1813- 1814) il romance mixa abilmente storia, magia e fantasia.

Elementi legati tra loro dall’amore  tra un Duca inglese e una strega scozzese.

Binomio (im)perfetto?

Una storia piacevole, divertente e ben scritta.

La trama regge, i personaggi sono ben descritti sia fisicamente che mentalmente.

E’ lampante che la traduzione è stata redatta con cura ed attenzione.

Joyous Fiona MacQuarrie vive in Scozia assieme alla zia Mary McLean.

Le donne sono le ultime due streghe scozzesi, anche se la ragazza è di sangue misto.

Graziosa e goffa, sta imparando a gestire i suoi poteri.

Non con pochi problemi ed incidenti di percorso.

Alec Castlemaine, Duca di Belmore e Pari d’Inghilterra, è sexy, intelligente ed a tratti ottuso.

Educazione ed apparenza prima di tutto, anche con gli amici di sempre, Neil Herndon, Visconte di Seymour, e Richard Lennox, (Conte di Downe).

I due si incontrano per caso e merito o colpa del destino, e si uniranno in matrimonio.

Improvvisamente.

Senza conoscersi.

Un colpo di fulmine o sventura?

 

Le pagine scorrono veloci tra scene regali e quotidiane, un alternarsi di ruoli, sentimenti e “paranoie”.

E si, perchè le donne hanno le paturnie, “Sua Grazia”, il Duca, ha vere e proprie paranoie.

E’ un personaggio duro, tutto d’un pezzo. Cresciuto all’ombra dell’etichetta che si sgretolerà nelle sue mani.

Nulla è come appare.

Tra battibecchi, magie involontarie e presentazioni in società saranno molte le incomprensioni ed i colpi di scena.

Lo stile fluido dell’autrice accompagna il lettore verso un finale inaspettato ed emozionante.

Forse il viaggio è stato un pò lungo, ma piacevole.

……”Addolcì lo sguardo e la fissò in volto, osservandole a lungo la bocca, in silenzio. Le massaggiò le braccia e poi con un dito le inclinò il mento e la guardò dritto negli occhi.

“Sposatemi.”

Joy lo fissò per un minuto eterno, incapace di pensare, incapace di muoversi o parlare. Si disse che stava dando i numeri. Non poteva aver detto una cosa del genere.

“Sposatemi,” disse di nuovo il duca.

“Oh …” Si mise una mano sulla bocca e fece un passo indietro. Lo aveva detto. Lo aveva detto davvero.

Era morta ed era andata nel paradiso delle streghe.

Con poco più del suo pollice e indice, le tirò il mento in avanti e la baciò ancora e ancora e ancora, sempre molto gentilmente. “Sposami,” le sussurrò contro la bocca. “Sposami.”

“Non posso.” Ma la sua bocca traditrice cercò quella del duca.

“Certo che puoi. Sei maggiorenne.” Le passò di nuovo le labbra sulle sue, sfiorandole appena la bocca.

“No, voglio dire che posso, ma non posso.”

Le erano appena uscite le parole di bocca quando la baciò, a lungo e profondamente, una carezza umida e languida che le fece scordare come si faceva a pensare. Le avvicinò le labbra all’orecchio.

“Sarai una duchessa.”

“No…”

La zittì con un altro bacio, tirandola tutta contro di sé. Poi la bocca del duca lasciò la sua…”

 

Il mio voto è:

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