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"Un gatto passa e si scrolla Shakespeare dalla schiena", Charles Bukowski

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Review party,"Il fabbricante di sogni"

Data di pubblicazione 26 Febbraio 2019

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Sinossi

Cracovia, 1939. Solo chi crede nella magia può sopravvivere alla realtà.
Cracovia, 1939. È un giorno come tanti quello in cui una bambola di nome Karolina prende vita nella polverosa bottega di un giocattolaio. Una magia inaspettata che rompe la monotonia della solitaria esistenza di Jozef. Jozef è un uomo burbero che ha conosciuto la guerra e non è mai riuscito a ricomporre i pezzi del suo cuore infranto. Ma, quando Karolina entra nella sua vita come una ventata d’aria fresca, le cose cambiano. Nella bottega del giocattolaio torna il sorriso e Jozef si avvicina a un violinista ebreo e a sua figlia, per la quale realizza una splendida casa di bambole. Proprio nel momento in cui tutti sembrano finalmente aver trovato la felicità, però, l’ombra nera del nazismo si allunga sulla Polonia. I nuovi amici ebrei si trovano all’improvviso in pericolo, e Jozef non intende abbandonarli per nessun motivo. Anche se questo significa sacrificare se stesso. Acclamato dalla critica in tutto il mondo, Il fabbricante di sogni è una vera e propria favola universale, una straordinaria allegoria, più attuale che mai, sulla guerra e sull’odio razziale. Una storia dal grande potere immaginifico e dall’eccezionale forza letteraria che ci ricorda quanto sia importante credere nella magia, e nell’amore, per sopravvivere all’orrore della realtà.
recensione di sofia fabiani
Il fabbricante di sogni mi ha molto colpito sin dal titolo, riportandomi alla mente un mio racconto ed al mondo delle favole. Leggendo la sinossi ho ricordato storie dell’infanzia come il soldatino di piombo, lo schiaccianoci, Pinocchio e film di Walt Disney. Una lettura che mi ha affascinato fin dall’inizio, ancor prima di leggere il libro.
La protagonista, Karolina è una bambola che vive nella Terra incantata dei Giocattoli, fino all’invasione della strega cattiva ed i suoi Ratti. Un evento terribile che stravolge l’equilibrio del mondo incantato un po’ come nella storia infinita. Karolina viene invocata nel mondo umano come Bastian fu chiamato a Fantàsia, minacciata dal Nulla.
La bambola e’ stata chiamarla da Cyril, un mago giocattolaio di Cracovia (rimando a mio parere a Pinocchio) e loro due diventano una famiglia che si allarghera’ con l’arrivo di Joszef e Rena, padre e figlia ebrei. Quando tutto sembra tornare sereno per la bambola, una nuova minaccia incombe su di loro, i nazisti. Due orribili invasioni in poco tempo che destabilizzano i protagonisti e la storia, trasformando la fiaba in realta’. Riportando il racconto ad un evento storico importante che ha segnato piu’ epoche.
Storia e fantasia si intrecciano inesorabilmente tra magia, tradizioni, speranze e paure.
Un fantasy che mi ha colpito per la delicatezza con cui tratta argomenti importanti come l’ Olocausto e mi ha lasciato perplessa per i troppi rimandi ai classici della letteratura. La lettura scorre veloce, la scrittura e’ fluida, semplice e lineare.

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