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Review party"Spiacente, non sei il mio tipo" di Anna Zarlenga

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TITOLO: Spiacente, non sei il mio tipo

DATA USCITA: 8/03/2019

PUBBLICAZIONE: Newton Compton Editori

PREZZO EBOOK: 2,99

GENERE: Contemporary romance

SINOSSI

Sara e Teo non potrebbero essere più diversi. Lei lavora come ricercatrice all’università, lui è un figlio di papà che presto o tardi erediterà una casa di produzione televisiva. Lei è bassina, ha forme morbide ed è poco appariscente, lui è il classico playboy sbruffone. In sostanza non hanno nulla in comune se non, a quanto pare, un’indiscussa antipatia per i matrimoni. Ed è proprio a una cerimonia di nozze che si conoscono e hanno modo di trovarsi insopportabili a vicenda. La reciproca e dichiarata incompatibilità non impedisce loro di dare inizio a un battibecco che li porta, un po’ per sfida, un po’ per gioco, a oltrepassare il limite… Ma nessuno dei due dà peso alla cosa: sono perfettamente consapevoli di non piacersi e che non si incontreranno mai più. I piani del destino sono però ben altri. Dopo una vita passata a dissipare soldi senza realizzare granché, Teo è costretto dal padre a riprendere a frequentare l’università: in caso contrario potrà dire addio al suo lavoro nell’azienda di famiglia. E il caso vuole che una delle sue docenti sia proprio l’insopportabile ragazza conosciuta mesi prima a un matrimonio…
Recensione-di-Alycia-Berger
Quando ho visto la copertina di Spiacente, non sei il mio tipo, diversa dal solito, ho avuto il sentore che questo romanzo mi sarebbe piaciuto. Per questo motivo non vedevo l’ora di leggerlo in anteprima, nonostante non avessi mai letto nulla di Anna in precedenza. Leggendo, divorando le pagine come se non ne avessi mai abbastanza, mi sono accorta che la storia non solo stava soddisfando le mie aspettative, ma attraverso i suoi personaggi riusciva anche a strapparmi risate di cuore, le stesse che ho ogni volta che leggo i romanzi della mia autrice preferita, che – coincidenza – si chiama Anna. Un nome, una certezza.
Quando mi imbatto nei romanzi rosa dai tratti ironici, sono piuttosto esigente, soprattutto perché al giorno d’oggi il binomio odio/amore è sempre più frequente e molto spesso è ripetitivo, banale, poco originale. In questo romanzo, invece, ho trovato della sana ironia da parte di entrambi i protagonisti, Teo e Sara, che hanno conquistato un posto tra le mie coppie preferite. L’originalità della storia non sta tanto nella contrapposizione tra donna poco appariscente e uomo sciupafemmine (cliché abbastanza diffuso), piuttosto nel modo in cui viene sviluppato e tenuto in vita il rapporto tra i due per tutta la durata della storia. I sentimenti, infatti, non cancellano il sorriso supponente e il carattere precisino e testardo di Sara, né tantomeno la spiazzante schiettezza di Teo; non li rammoliscono trasformandoli in due minacciose meringhe diabetiche. Si affiancano ai loro tratti caratteriali che continuano a emergere come armi di difesa nei momenti di debolezza, aggiungendo pepe e rendendo dinamica la storia (lo ammetto, è anche un po’ esasperante verso la fine in quanto fremi dal voler leggere il lieto fine).
La scelta di una donna dall’aspetto che esula dai canoni della donna perfetta descritta nei romanzi rosa non poteva che essere azzeccata, oltre a costituire una ventata di aria fresca e la chiara dimostrazione del fatto che non servono personaggi bellissimi per costruire una storia altrettanto stupefacente. È questo l’elemento che rende il romanzo, già di per sé quotidiano, più reale. Insieme al titolo esso vuole sottintendere che una persona potrà anche non essere esteticamente il nostro tipo, ma può essere perfetta per noi o la nostra parte complementare. È vero che un minimo di attrazione fisica ci vuole in un rapporto, ma ciò non significa che una persona debba necessariamente rispettare i nostri canoni di ragazzo o ragazza ideale. Diciamocela tutta, è molto meglio trovare qualcuno con cui essere liberi di essere noi stessi, con i suoi pregi e – soprattutto – difetti, anziché limitarsi a vivere di apparenze. Questo è ciò che vuole trasmettere Anna attraverso Teo e Sara.
La scrittura è fluida, corretta, frizzante e capace di attrarre attraverso la sua semplicità gli occhi avidi del lettore. È intrigante nelle scene d’amore, senza mai cadere nel volgare. Anzi, il gioco sui doppi sensi da parte di Teo è sempre pronto a suscitare qualche risata.
Non posso fare altro che consigliare questo libro per trascorrere qualche ora in compagnia di questi protagonisti esplosivi. Ciò che riportano nella trama è proprio vero: è ironico, coinvolgente e sorprendente, lo vorresti rileggere per non sentire la mancanza dei botta e risposta di Teo e Sara e delle situazioni bizzarre in cui si trovano.
Complimenti Anna,
Alycia Berger
Voto: 5 stelle

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