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Review party, “Questo nostro amore sbagliato”

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Data di pubblicazione 25 febbraio 2019.

Sinossi

Saylor McCann ha smesso di credere nell’amore. Dopo essersi finalmente lasciata alle spalle una relazione abusiva, è tornata in Arizona. Era sicura che l’ambiente stimolante di una città universitaria potesse farle bene. Quello che non si aspettava, invece, è di rivedere Cord Gentry, una vecchia conoscenza. Saylor ricorda bene i fratelli Gentry e il loro fascino selvaggio. Ma sa anche che averli intorno è come stare troppo vicino a una fiamma ardente: si rischia di bruciarsi. Dopo quello che ha passato, Cord non è decisamente il tipo di uomo con cui costruire una nuova vita. Ma lui sembra pensarla diversamente…
Cord sa di non essere un tipo facile, è vero. Ha sempre potuto contare solo sui propri fratelli, perché gli orrori vissuti durante la loro infanzia li hanno segnati. Ma adesso che ha rivisto Saylor desidera diventare un uomo migliore. Per lei.

Fuggire da un passato fatto di violenze è difficile, andare avanti e costruirsi una vita lo è ancora di più. Le immagini di un padre violento scorrono come diapositive dentro la mente di Cord ogni volta che partecipa attivamente a qualche lotta clandestina, per guadagnarsi da vivere. Al suo fianco, i suoi fratelli, Chase e Creed. Tra loro il legame è molto forte e l’affetto è profondo, è inciso sulla propria pelle da tatuaggi che trasudano speranza e volontà di superare ogni difficoltà insieme. È, senza dubbio, il punto forte del romanzo. Se da una parte abbiamo un personaggio maschile che fatica a lottare contro le ombre minacciose del passato, dall’altro abbiamo Saylor, una ragazza che grazie agli studi si è diretta in California per intraprendere una nuova vita, lontana da una famiglia che si è sempre disinteressata di lei e da un amore che l’ha umiliata. Dalla California, tuttavia, è fuggita, perché vittima della violenza domestica del suo ex fidanzato. Non appena trova rifugio a casa di suo cugino, si imbatte in Cord, colui che le ha spezzato il cuore da adolescente, rubandole la verginità. Dalle prime pagine Saylor sembra una ragazza tosta, combattiva, che non si lascia avvicinare facilmente, anche perché è stata vittima di violenza e di grandi delusioni amorose. Quindi, dovrebbe covare almeno una certa misantropia verso il genere maschile, giusto?
Dovrebbe avere poca fiducia nel farsi toccare dopo così poco tempo dalla violenza dell’ex fidanzato, no?
No.
Cioè, ogni tanto ci sono accenni in cui lei sembra partire prevenuta quelle volte in cui Cord compie movimenti improvvisi, ma solo un accenno. Dopodiché ci troviamo a che fare con scene che spesso rasentano il ridicolo, con l’aggiunta di battute al limite del trash. Non capisco se sia opera di traduzioni errate o se sia invece frutto della mente (discutibilmente) passionale di Cora. Preferirei comunque non indagare, mi sono appunto bastate alcune frasi che rimarranno indelebili nella mia testa, come i tatuaggi sul petto dei fratelli Gentry. Ciò che è certo è che un argomento come la violenza sulle donne deve essere trattato in modo adeguato. Se lo si vuole fare con leggerezza, bisogna trattarlo in modo dolce, con quel retrogusto amaro che costituisce il dolore, senza al tempo stesso marciarci sopra. Qui invece ho riscontrato una grande leggerezza da parte della protagonista, che non si preoccupa nemmeno di denunciare chi le ha tumefatto il volto, discostandosi quindi dall’immagine della donna, o meglio persona, che supera un passato violento lottando contro il male che, oggi, coinvolge sempre più donne, uomini e bambini. Alcuni potrebbero considerare questo atteggiamento come la volontà di voler ricominciare da zero nelle braccia di una persona che sa amare. Ma se questa stessa persona non la frequenti ormai da anni, anzi l’ultima volta che vi siete visti ti ha rubato la verginità, dubito che nella realtà ci sia qualcuna così folle da voler farsi addirittura ingravidare (e lo sto scrivendo nel modo più delicato, a differenza di quanto scritto nel libro). Quindi, sinceramente, questo libro mi lascia piuttosto perplessa. Tralasciando quanto detto sopra, sicuramente la penna di Cora non ha nulla da invidiare, mi è piaciuto particolarmente il punto di vista di Cord perché si capisce quanto tiene ai suoi fratelli ed è disposto a tutto pur di proteggerli. L’autrice tuttavia avrebbe dovuto sfruttare al meglio quelle parti di storia che li riguardavano. Ha caricato di tensione molte parti rivelando infine un risvolto più debole, abbastanza deludente.
Nel complesso il romanzo non è una brutta compagnia, ho letto sicuramente di peggio, ma non ho apprezzato gli elementi descritti sopra, spero che i prossimi volumi legati agli altri due fratelli siano più coinvolgenti e meglio costruiti di questo romanzo che aveva tutti gli ingredienti per essere appassionante.
Alycia Berger
Voto: 3 stelle
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