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Review party, “Il Bacio” di Simonetta Caminiti

Buongiorno readers,
oggi voglio parlarvi di un romanzo di formazione”il Bacio”, della giornalista Simonetta Caminiti, edito dalla Words Edizioni.

Titolo: Il Bacio
Serie: Stan alone
Autore: Simonetta Caminiti
Editore: Words Edizioni
Genere: Narrativa di formazione
Data di uscita: 16 Aprile 2020
Prezzo ebook: 2,99 € | 
Prezzo cartaceo: 12,90 € | 

 

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La mia, come molte altre, è solo la storia di un bacio.

Il terzo millennio sta per arrivare. Scalcia pieno di aspettative anche alla porta di Diana, diciassettenne a Roma nel 1999. Diana, che vede nel suo riflesso allo specchio la Eleanor Rigby dei Beatles, confida i suoi segreti a una bizzarra suora laica e, perfino nella sua scarsa vita sociale in parrocchia, soffre l’ombra della sua sorella adottiva: Khady, metà senegalese, metà francese, troppo bella e troppo dolce per essere vera. 
A vent’anni dal Duemila, Il Bacio è la storia di un primo amore decisamente fuori dagli schemi. Una storia quasi futurista di integrazione e conflitto, crescita, scoperta e incantesimo dell’attesa.

Italia anni 90. Quella dei mondiali, delle comitive che si incontrano nelle piazze, dei citofoni per salutarsi ed i motorini con cui impennare.

Khady e Diana sono sorelle.

Un rapporto unico di luci ed ombre. Stessa realtà con duplice interpretazione.

Persone diverse.

..”Khady era sempre stata una piccola fata. Una scultura tra l’oro e l’ebano, armoniosa come una dea. Un frutto maturo prima del suo tempo……Femminilità innata, dolcezza. Tutto qui. Lei è intensa, rigogliosa, soffice e tonica allo stesso tempo….”

La penna attenta e delicata dell’autrice narra l’adolescenza con tutte le sue difficoltà e considerazioni.

Diana è timida, introspettiva e sensibile.  Adora  Eleanor Rigby dei Beatles, ed osserva la vita condendola di fantasia. Vive all’ombra della sorella adottiva, la studia ed ammira. Non è gelosa, semplicemente consapevole delle loro diversità.

Un rapporto denso di sentimenti, silenzi, sguardi e piccole bugie.

Crescono insieme e Diana inizia a definirsi. Viene formata pian pian come creta dalla vita. Lei è la voce narrante e sua la storia è densa di ricordi e considerazioni.

Le due ragazze rappresentano perfettamente la generazione pre Millennium, in continuo divenire, alla ricerca di se stesse senza deludere la famiglia. L’origine di tutto, con responsabilità e aneddoti.

Una storia diversa in cui i personaggi si muovono agilmente, rapendo il lettore.

Ammetto che il titolo mi aveva fuorviato, immaginando la classica storia love story tra adolescenti e magari anche complessati e brufolosi. Invece il libro presenta  un quadro sociale della fine degli anni novanta, narrato attraverso la vita di Diana.

Il bacio sarà l’ inizio di tutto…

Personaggi che sono ben tratteggiati e prendono forma nelle parole della protagonista che li descrive con luci ed ombre. Cominciando dalla sua famiglia , con un padre assente che adora la figlia biologica ed una madre presente e sfuggente, amata e temuta per la sua invadenza.

“……Posso confessare che mio padre qualche volta ha tradito un fisiologico e preponderante attaccamento a me. Il che è accaduto perché a sua madre/mia nonna non è mai andato giù che Khady fosse dei nostri. Pezzo grosso di una multinazionale, se proprio avesse dovuto cedere lo scettro a una delle due, papà non ha mai fatto mistero che l’erede di diritto sarei stata io….”

I due genitori vengono descritti senza risentimento, presentati al lettore nella loro umanità composta da limiti e sbagli. Un pensiero che si acquisce da adulti, in cui si somigliano i super eroi per apprezzare la persona nelle sue grinze.

….In sostanza, i miei hanno avuto con Khady una carnalità affettiva pari a quella che li ha sempre legati a me…..

E poi c’è Lilia,  anziana suora  laica confidente della protagonista. Una donna che riflette il secolo scorso farcendolo di saggezza. Presente, attenta ed emblema della donna moderna. Non si è mai sposata e non ha figli biologici . Nonostante ciò è presente nella comunità, ascolta ed aiuta i giovani.

….”Ho sempre pensato che Lilia, con la sua attenzione e la sua capacità di coinvolgermi e distrarmi (più di mia madre, più dei miei amici che avevano la mia età) ….”

E poi…dopo la sorella, la famiglia e la migliore amica, non poteva mancare….il migliore amico…

ed alla fine arriva Filippo!

Studente di scienze politiche  creativo ed intelligente.  Che cerca di affermarsi nonostante la presenza ingombrantedel suo gemello Angelo, gay carismatico e risoluto.

Filippo e Diana potrebbero sembrare due persone deboli che stanno a galla in un mare profondo. In realtà è proprio la loro amicizia che insieme al tempo ed un grande lavoro personale, gli permetteranno di emergere e mostrarsi in tutta la loro unicità. Nonostante gli ormoni, i sogni e le difficoltà.

E si, perché Diana si scopre donna e…

…”Pensai, vidi, pensai ancora e vidi meglio… due grandi e chiarissimi occhi che si spalancavano di fronte ai miei, nella mia solitudine, invidiosa e delirante. Due iridi vive come animali, che scalciano dal viso….”

Sogna ed immagina. Diana è curiosa verso l’amore carnale. Prova ad emularlo nella sua mente.  Ma a volte la realtà supera la fantasia.

Passato e presente si intrecciano agilmente per raccontare storie di integrazione, primi amori e paure, la difficoltà di crescere e conoscersi.

La vita prima e dopo il duemila con tutte le differenze con il mondo attuale(l’ultimo capitolo è ambientato nel 2019 per chiudere il cerchio). Ugualmente condita da addii ed arrivederci.

 

Biografia di Simonetta Caminiti

Simonetta Caminiti è una scrittrice e giornalista freelance. Vive tra la Capitale e la sua Calabria.

Al suo Il Bacio è ispirata la graphic novel Diana, 1999 (La Ruota); è co-autrice di Senti chi parla, volume presentato alla 74esima Mostra del cinema di Venezia.

 

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