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Review party, La metà imperfetta di Cinzia La Commare

Buongiorno readers, oggi vi presentiamo la nostra recensione del nuovo libro di Cinzia la Commare, autrice che adoriamo dopo aver letto ” dimentica le nuvole”(qui la recensione), dopo aver amato “ti presento il tuo ex” e “tutta colpa dei social”. Piccola chicca dal profilo Facebook dell’autrice:“Da fine maggio “Ti presento il tuo EX” è tornato mio.  Da troppo tempo – 2 anni – non lo sentivo più così, era come se lo avessi abbandonato, avevo abbandonato Thea e Ryan e non facevo che pensarci. Questa situazione non mi faceva stare bene e alla fine ho deciso di fare un passo indietro, sono assolutamente convinta di aver fatto la cosa giusta oggi. “(Link)

 

Dopo questa piccola vittoria, l’autrice torna a deliziare i suoi lettori con una nuova avventura, La metà imperfetta di Cinzia La Commare. Di cui vi abbiamo presentato l’anteprima.

Una donna che è una forza, scrittrice in self e con case editrici, nonchè Direttore editoriale presso Tratto Rosa .

Tratto Rosa è un sito dedicato all’universo femminile e non solo. Fondato da Cinzia La Commare nel 2015, ad oggi vanta il contributo di diverse Blogger appassionate di cucina, libri, moda e molto altro. In quotidiano aggiornamento, collabora con le maggiori case editrici e brand nazionali ed internazionali.

Il suo stile frizzante e romantico è una certezza che permette di   tuffarsi in tutti i suoi lavori   con entusiasmo e curiosità..

Iniziamo….

Titolo: La metà imperfetta.
Autore: Cinzia La Commare.
Genere: Romanzo rosa.
Editore: Self- Publishing.
Data di pubblicazione: 18 giugno 2020.
Store di vendita: Amazon

In pre order da lunedì 8 giugno
Formato: Ebook – Cartaceo. (Disponibile anche con KU)

 

 

 

Link

Trama:

 

 

 

 

Tutti cercano la metà perfetta, qualcuno di uguale a loro che li completi, la famosa metà della mela. E se fosse la persona più diversa da noi, quella che non si incastra alla perfezione, a essere giusta?
Sunday ha ventisei anni, vive nella periferia di Bristol e ambisce a diventare una fotografa di fama, esporre nella galleria d’arte più importante della città è il suo sogno, ma per adesso si occupa di piccoli eventi privati.
Birkir ha trent’anni, è islandese e nell’ultimo periodo ha collezionato debiti per trasformare la fattoria del nonno in un luxury hotel, ma se non troverà i soldi necessari per riprendere i lavori e pagare i creditori il rischio è che rimarrà solo una guesthouse.
Per entrambi la giusta occasione sembra essere un documentario che la BBC girerà in Islanda, con la collaborazione del più famoso editore di guide turistiche in Inghilterra.
Sunday e Birkir, oltre a questo, non hanno niente in comune: istintivo lui, perfezionista lei, fanno scintille fin dal primo incontro come due incastri sbagliati di un meccanismo che forse con un po’ di insistenza…

 

 

 

 

 

Premetto che leggendo la trama ho pensato al Dialogo della natura e di un islandese” in cui Leopardi affronta il tema nodale della natura, attraverso la sua oggettivazione focalizza l’attenzione sulla natura crudele e indifferente al destino degli uomini, forza spietata e impersonale nemica della felicità dell’uomo. La stessa crudeltà umana dipende dalla condizione naturale degli uomini destinati, nei fatti, ad essere infelici e cattivi. Guardando la copertina e rileggendo la sinossi mi sono ricreduta .

 

Immaginate una giovane fotografa inglese alle prese con un irlandese puro sangue tra la natura meravigliosa dell’isola.

Shakespeare vs tradizione  millenaria.

Inglese verso islandese.

Sunday verso Birkir.

Lei è moderna, abituata alle comodità ed una lingua .. velenosa.

Lui ama le tradizioni e le rispetta..e odia i qualunquismi.

Il loro incontro è scoppiettante e irriverente. L’autrice condisce scene e dialoghi con gag e vetriolo. Esilerante.

Lo stile attento e descrittivo diviene a tratti divertente creando personaggi veri e con un certo spessore psicologico e culturale. Due professionisti che riflettono l’incertezza sociale ed economica del loro tempo, senza abbattersi e cercando il lato positivo. Senza spaventarsi per gli ostacoli e non fermando i sentimenti.

«Abbiamo dei figli?», chiedo.
«Che te ne frega?», brontola Sunday. Le stanno incipriando il naso, e i bigodini
hanno prodotto degli splendidi boccoli che le incorniciano il viso. Niente male la mia
mogliettina!
«Sto solo cercando di entrare nel personaggio».

«Beh, non concentrarti troppo, con uno come te non prenderei in affido nemmeno un
pesce rosso. Figurati!».
«Oh, questa cosa dei pesci è proprio una fissazione!», la derido.
«Imbecille», mi apostrofa lei tra i denti.
«Ti ricordo che sono il padre dei tuoi figli!».
Sunday scatta in avanti sul sedile. «Nei tuoi sogni!».
«Nah! Di solito io faccio bei sogni. E questo, trovarmi nel letto una come te e farci dei figli, sarebbe un incubo».
«Avete finito?», domanda Valentine spazientito.
«Sicuro che non volete approfondire il tema delle coppie in procinto di separazione? Noi saremmo perfetti, abbiamo anche un acquario di pesci rossi conteso. Tuttavia, ho motivo di credere che sarebbe meglio se fossi io a occuparmene; temo che mia moglie ne abbia sterminati a decine. Altrimenti, come spiega l’ossessione?».
«La vuoi piantare?», protesta Sunday sull’orlo di una crisi di nervi. Se il parrucchiere le mollasse la testa sono sicuro che verrebbe qui per assestarmi un calcio sulla tibia.
«Insomma, è tutto qua…», riprende rivolgendosi a Valentine, «si tratta di
passeggiare, guardare vetrine, visitare negozi…»
«In quanto donna, ti riuscirà a meraviglia», la consolo facendo sfoggio di tutto il sarcasmo di cui sono capace. Sunday è svelta a recuperare il suo piglio belligerante, e usarmelo contro. «Questo
non è il primo Paese per la parità di genere?»
«Sicuro», annuisco. «Ma ci sono cose in cui voi donne riuscite meglio di noi uomini: lo shopping, ad esempio».
Lei si rivolge a Valentine. «E io dovrei fingermi la moglie di questo troglodita?».
«Cinque minuti. Dopodiché vi voglio entrambi pronti davanti al ciak!», stabilisce lui.
Ha sempre avuto quel tic al sopracciglio? «Non prendete iniziative. Non parlatevi, per l’amor di Dio! Attenetevi a quel che vi diremo di fare e tenetevi per mano».
Io e Sunday esplodiamo di nuovo in simultaneo. «Per mano?!».

 

Un libro fresco e piacevole, anche grazie al Pov alternato, la simpatia dei personaggi e la trama che non è originalissima ma impreziosita dallo stile e particolarità dell’autrice. Romantica, forte e sincera.

Consigliato!

 

 

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