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"Un gatto passa e si scrolla Shakespeare dalla schiena", Charles Bukowski

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Rubrica di #poesia

 

Buongiornooooooo readers come state?

Noi bene e oggi riprendiamo la rubrica di poesia del gruppo, streghe libresche. Perché anche noi blogger di abbiamo la nostra magia e si chiama Poesia! Questa  rubrica che ha cadenza quindicinale, vi propone testi poetici per confrontarci sui temi, lo stile, l’autore o le mille emozioni che possono scaturire dentro di noi!

 

Iniziamo..

Oggi vogliamo presentarvi un brano di un artista poliedrico,PAUL VERLAINE .

 

 

Figura del poeta maledetto, Verlaine viene riconosciuto come il maestro dei giovani poeti del suo tempo. La sua influenza sarà significativa e i posteri accoglieranno questa arte poetica verlaineana, niente che vi è in lui pesa o posa, fatta di musicalità e della fluidità che gioca con i ritmi dispari.

Il tono di molte delle sue poesie che combinano spesso malinconia e chiaroscuro, rivela, al di là della forma efficace di semplicità, una sensibilità profonda, che risuona con gli approcci di alcuni pittori impressionisti e musicisti

come Reynaldo Hahn e Claude Debussy, i quali saranno presenti nella musica delle poesie di Verlaine.

(Fonte)

Malinconia e solitudine  risuonano nel suono dei violini lontani, nella  delicata lirica di Paul Verlaine, I colori dell’autunno.

La musica che riflette il mutare delle stagioni logora l’animo del poeta.

I rintocchi di un campanile lo riportano ai giorni passati e forse perduti per sempre. Emozioni e lacrime silenziose.

Il vento le trascina via  insieme ad una una foglia morta. Metafora della vita.

Una lirica nostalgica e potente che scioglie il confine tra l’ io e la società amalgamandoli tra le rime. La poesia diviene uno specchio personale e sociale: inquietudini, le illusioni, i fallimenti.

 

Violini d’Autunno

 

Singhiozzi lunghi
dai violini
dell’autunno
mordono il cuore
con monotono
languore.
Ecco ansimando
e smorto, quando
suona l’ora,
io mi ricordo
gli antichi giorni
e piango;
e me ne vado
nel vento ingrato
che mi porta
di qua e di là
come fa la
foglia morta.

 

 

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