Titolo: SOS Come ti sblocco il romanzo

Data di uscita: 9 dicembre 2019

Genere: Manuale di scrittura

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Quarta di copertina:

Quanti di noi si approcciano alla scrittura? Abbiamo tutti il desiderio di trasformare in un libro una grande idea o un momento particolarmente importante della nostra vita.

Narrare, per alcuni, è un’esigenza irrefrenabile, ma non abbastanza forte da vincere i dubbi, le esitazioni e le difficoltà.

Dopo aver letto libri improponibili e capito quanto sia difficile creare un prodotto letterario all’altezza, abbiamo preferito accantonare il nostro desiderio di scrivere e di raccontare.
Ma abbiamo fatto un errore: forse non tutti potremo diventare i nuovi Manzoni o D’Annunzio, ma tutti abbiamo la possibilità, con il duro lavoro e con la giusta determinazione, di creare un prodotto che non appaia amatoriale.

Questa guida è il primo passo per iniziare a scrivere.
Contiene regole di scrittura creativa di grandi autori, consigli pratici provenienti dal mondo e una serie di opinioni espresse direttamente dai lettori.
Un ottimo modo per capire come mettere mano ai nostri progetti e quali sono i passi che l’aspirante scrittore deve fare verso la realizzazione del suo primo romanzo!

Estratto

Esistono sfortunatamente due eccessi: chi non ha nemmeno un’infarinatura di scrittura creativa e scrive e chi, invece, sa scrivere, si documenta e non scrive mai.

Una volta ho letto un’intervista in cui il direttore di una rivista letteraria affermava quelli che sono i requisiti per farsi notare, per scrivere in modo adeguato. E non si tratta di qualcosa di paranormale. Diceva che bastava avere dei rudimenti basilari di scrittura creativa, una corretta grammatica e aver letto tanti libri durante la propria vita.

I rudimenti di scrittura creativa servono per capire alcune regole su come si “racconta” una storia, su come trasformare un’idea in qualcosa di fruibile da terzi.

La corretta grammatica è un prerequisito essenziale (ma per la vostra vita, in generale, piuttosto che per diventare scrittori).

Aver letto tanti libri ti permette di essere critico con te stesso, ti permette di capire se quello che hai scritto potrebbe essere paragonabile a quello che hai letto, se potrebbe entrare in qualche settore del mercato editoriale e se potenzialmente potrebbe attirare un pubblico. Leggere tanti libri ti aiuta a capire quando sei in grado di scrivere in modo professionale e non amatoriale. Più di tanti altri strumenti, che non potranno mai surrogare la necessità che l’autore sia anche un lettore.

Però, se ci pensate un attimo, questi tre requisiti non sono mica qualcosa di trascendentale. Quindi, cari scrittori insicuri, se pensate di avere questi tre requisiti datevi una spinta, lanciatevi, credete in voi stessi. E, vi assicuro, se davvero li possedete tutti e portate avanti il vostro impegno in maniera seria in ogni caso scriverete qualcosa di migliore di tanti altri libri che vengono costantemente pubblicati e che, magari, hanno pure successo editoriale. Il talento, la qualità letteraria, infatti, sono cose che c’entrano relativamente poco col successo commerciale, ma di questo ce ne occuperemo in seguito.

Sui social ci si confronta sempre sulla scrittura e molti luoghi comuni prendono vita, sempre. Gruppi seri o ironici uniti dalla passione verso le parole. Da scrivere e leggere. Quanti di noi hanno pensato e magari provato a scrivere un libro? Un racconto? Personalmente combatto con il demone della scrittura e lo sfamo con il blog e racconti che a volte vengono anche pubblicati.

Girellando su Amazon mi sono capitati diversi suggerimenti di lettura. Manuali di scrittura creativa e molto altro ancora. Incuriosita ho scaricato, SOS Come ti sblocco il romanzo di Giovanni Di Rosa. Un lavoro del 2019 che per certi versi è ancora attuale.

Consapevole delle difficoltà di scrivere un libro e promuoverlo, mi sono tuffata in questa nuova lettura con curiosità e consapevolezza. La scrittura è scorrevole, la struttura ben pensata e realmente potrebbe essere una buona guida per un autore esordiente. Si parte delle basi per arrivare ai social.

Partiamo col dire che scrivere è essenzialmente comunicare. Lo scrittore deve essere un bravo comunicatore. Deve riuscire in un’impresa difficilissima: trasformare quello che ha in testa in parole. Ma non in parole qualunque, in parole adatte a far capire al lettore esattamente quello che aveva in mente, la situazione che aveva immaginato e il messaggio che intendeva lanciare. Una parte del lavoro dello scrittore è quella, dunque, di affinare le sue modalità di comunicazione, fuori e dentro la sua opera.

Un libro chiaro, breve e pratico in tutti i passaggi. Ricco di suggerimenti ed analisi. Che introduce l’ importanza di figure come i beta readers e l’ editor, distinguendo il lavoro delle case editrici e del self. Specificando che in quest’ultimo caso bisogna essere imprenditori di se stessi. In poco più di cento pagine prende forma il mondo della scrittura dalla scrittura al marketing.

Peccato per il finale empirico e non verificabile. L’autore intervista addetti ai lavori ma tutti i riferimenti sono obsoleti, i link inutilizzabili.

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