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THE HERCULE POIROT CENTENARY BLOGATHON

 

Quest’anno Hercule Poirot compie cent’anni. Apparve per la prima volta in Poirot a Styles Court (titolo originale The Mysterious Affair at Styles) nel 1920, quando l’editore londinese John Lane, cofondatore con Charles Elkin Mathews della casa editrice Bodley Head, decise di pubblicarlo negli Stati Uniti.

 

Per Agatha Christie fu l’inizio di una delle carriere letterarie più incredibili che si possano immaginare, e ancora oggi i suoi libri appaiono nei primi posti nelle classifiche di vendita di tutto il mondo.

Molto del suo successo è dovuto a Poirot, ex funzionario della polizia belga rifugiatosi in Inghilterra a causa della Prima Guerra Mondiale e diventato l’investigatore privato più famoso del mondo.

Per celebrare Poirot, e la sua autrice, Liberi di scrivere annuncia il lancio di THE HERCULE POIROT CENTENARY BLOGATHON.

L’unica vera “concorrente” di Hercule Poirot nel cuore dei lettori e nella penna della Christie resterà l’attempata Miss Jane Marple, specchio della tipica donna di una piccola cittadina inglese (St. Mary Mead), dove tutti conoscono tutto di tutti, e la natura umana è un microcosmo da osservare come un innocuo esercizio di birdwatching, ma anche con scaltrezza, perché invariabili sono i vizi e le virtù, le perversioni e l’innocenza e, per una sorta di proprietà transitiva applicata al macrocosmo universale, i moventi e le soluzioni dei delitti(fonte).

Buon pomeriggio readers, è con immenso piacere che oggi partecipiamo al Blogathon dedicato al centenario di Hercule Poirot. Come funziona? Ogni blogger può scrivere un articolo in cui parla di un romanzo o un racconto in cui Poirot è protagonista o di un tema a scelta: tipo Poirot al cinema, Poirot nei fumetti, Poirot in cucina etc…

Noi del blog libera_mente abbiamo scelto di parlarvi di  Corpi al sole (Evil Under the Sun, 1941).

Corpi al sole (titolo originale Evil Under the Sun) è un romanzo poliziesco di Agatha Christie, stampato in Italia nel settembre 1947 dalla Arnoldo Mondadori Editore nella collana Il giallo Mondadori con il numero 31.

  • Titolo: “Corpi al sole”.
  • Titolo originale: “Evil Under the Sun“.
  • Autore: Agatha Christie;
  • Nazionalità Autore: Inglese;
  • Data di Pubblicazione: per la prima volta in Gran Bretagna nel 1941;
  • Editore: Mondadori;
  • Genere: Giallo;

Trama:

Arlena Stuart Marshall si è ritirata dalle scene ed è in vacanza al Jolly Roger Hotel sull’Isola del Contrabbandiere con il marito Kenneth e la figliastra sedicenne, Linda. Appena arrivata in albergo l’attrice inizia a flirtare con un certo Patrick Redfem, anch’egli in vacanza con la moglie Christine. Nell’albergo alloggia anche il celebre investigatore Hercule Poirot. La mattina dell’omicidio Christine chiede alla giovane Linda di accompagnarla a Gull Cove. Nel frattempo Arlena si allontana in segreto con un’imbarcazione e Poirot pensa che stia andando ad incontrarsi con Patrick, ma quando l’uomo gli si avvicina cercando l’attrice, l’investigatore capisce di aver sbagliato le sue deduzioni. Patrick chiede infine ad una zitella ospite dell’albergo, la signorina Emily Brewster, di fare un giro in barca a remi e saranno loro a scoprire il corpo senza vita di Arlena a Pixy Cove. Dalle indagini si scoprirà che l’attrice è stata strangolata alle 11.45 e che a quell’ora tutti gli ospiti dell’albergo avevano un alibi: Kenneth era in camera sua a scrivere delle lettere, due turisti americani Odell e Carrie Gardener erano insieme a Poirot, Christine e Linda sono state a Gull Cove dalle 10.30 alle 11.45, la stilista Rosamund Darnley afferma di essersi fermata a leggere a Sunny Ledge, sopra Pixy Code, ed è stata notata da Patrick ed Emily mentre remavano. Infine Christine. Rosamund, Kenneth e il signor Gardener si erano dati appuntamento per giocare a tennis alle dodici. Durante le indagini Poirot chiede alla cameriera dell’albergo se manca una bottiglia di abbronzante; la donna dice di non averci fatto caso, ma di aver notato un’altra cosa insolita: qualcuno ha fatto un bagno intorno a mezzogiorno. Inoltre Poirot si interessa di un altro omicidio avvenuto qualche anno prima: quello di una donna, Alice Corrigan, il cui corpo strangolato era stato ritrovato da un’insegnante e il cui marito aveva un alibi. Poirot organizza poi un picnic per verificare alcune sue supposizioni e a questo punto è pronto per fornire ai personaggi e ai lettori la soluzione del caso (fonte).

Estate 1941, isola Leathercombe,  Jolly Roger Hotel.

Hercule Poirot dopo un viaggio all’insegna del mal di mare, vestito di bianco e con un panama sulla testa, è pronto a godersi un pò di meritato riposo. Come molti altri ospiti, Arlena Stuart Marshall  con il marito Kenneth e la figliastra sedicenne, Linda. Patrick Redfem, anch’egli in vacanza con la moglie Christine. La signorina Emily Brewster, La Signora Gardene, Rosamund Darnley. La seconda guerra rischia di cambiare il mondo, gli Stati Uniti non sono ancora entrati in guerra e nel libro non ci sono particolari rimandi alla situazione politica tranne l’osservazione di Rosamund Darnley: “Nessuno vorrebbe essere Mussolini” .

La piccola località turistica però verrà sconvolta da un omicidio e Hercule Poirot dovrà indagare.

L’intreccio è ben fatto e la regina del giallo dimostra nuovamente la sua abilità di scrittura e fantasia. I personaggi sono descritti fisicamente e psicologicamente, specchio della loro epoca. Le donne sono forti, furbe e decise. La tematica del matrimonio e delle aspettative delle donne dal matrimonio è nuovamente presente(come in altri romanzi dell’autrice).

Durante l’indagine sono tutti sospettati,  ognuno ha qualche scheletro nel proprio passato e presente. Un gioco sottile che coinvolge il lettore, conducendolo sulle vie scelte dell’autrice, strade a volte inesatte ma tutte che portano verso un finale … con il botto!

La scrittura è agile, veloce e molto attenta e ricercata, come anticipato nulla è lasciato al caso.

Le sequenze dialogiche, la narrazione  al passato remoto ed un narratore esterno e nascosto denotano l’esperienza della regina della crime novel e la predisposizione naturale del libro per la trasposizione cinematografica o televisiva. Sopratutto considerando che l’autrice amava seminare  indizi ed oggettivi affinché il lettore arrivasse alla soluzione da sé, ma nel contempo anche quelli grazie ai quali «Il lettore si sarebbe fuorviato da solo».

Il libro è come un puzzle che ma mano che vengono uniti i pezzi prende una forma ben definita.

«Quando si legge il resoconto di un delitto, oppure anche un romanzo giallo basato su un delitto, di solito si comincia dal delitto stesso. Ecco, questo è sbagliato. Il delitto comincia molto tempo prima. Un delitto non è che la conclusione di una serie di circostanze che convergono tutte verso un solo punto in un determinato momento. Le varie persone implicate vi sono attirate da motivazioni diverse e da luoghi diversi, per ragioni imperscrutabili. […] Il delitto, quindi, è l’epilogo della storia. È l’ora zero»

Verso l’ora zero, 1944, Il Giallo Mondadori – I classici, traduzione di Lia Volpatti

 

BIOGRAFIA DELL’AUTORE DEL LIBRO ”CORPI AL SOLE

«Si potrebbe leggere ogni mese un titolo differente della Christie per quasi sette anni, e a quel punto si potrebbe ricominciare daccapo perché nel frattempo avremmo scordato i primi»

John Curran, I quaderni segreti di Agatha Christie, Oscar Mondadori, traduzione di Diana Fonticoli, 2010

 

Agatha Mary Clarissa Miller nasce nel 1890 a Torquay, in Inghilterra da padre americano. Tra le sue opere si annoverano, oltre ai romanzi gialli che l’hanno resa celebre, anche alcuni romanzi rosa scritti con lo pseudonimo di Mary Westmacott.

66 romanzi gialli, venti opere teatrali, sei romance con lo pseudonimo di Mary Westmacott e oltre 150 racconti.

Nell’adolescenza fece molta vita di società fino al matrimonio, nel 1914, con Archie Christie. Era il 1916, la ventiseienne Agatha (era nata a Torquay il 15 settembre 1890) lavorava nel dispensario medico locale come infermiera di guerra (e dunque aveva accesso a diversi tipi di veleno, imparando a conoscerne il funzionamento e gli effetti); Torquay era piena di rifugiati belgi sfuggiti all’occupazione tedesca: sono questi, grosso modo, gli ingredienti di quello che sarà il suo primo gialloPoirot a Styles Court (pubblicato nel 1920).

Il discreto successo di “Poirot a Styles Court” convince la giovane scrittrice a insistere su quella strada, ma con risultati modesti fino al 1926 quando, con “Dalle nove alle dieci” (The Murder of Roger Ackroyd), Agatha Christie conosce il vero successo diventando una delle autrici più lette d’Inghilterra. I suoi personaggi maggiori sono famosi in tutto il mondo: i più celebri, protagonisti di buona parte della sua produzione letteraria e di una serie corposissima di adattamenti cinematografici e televisivi, sono l’investigatore belga Hercule Poirot e la simpatica vecchietta, nonché acuta indagatrice, Miss Marple. Dopo la morte della madre e l’abbandono del marito Archie Christie, Agatha scompare e, dopo una ricerca condotta in tutto il paese, viene ritrovata ad Harrogate nell’Inghilterra settentrionale sotto l’effetto di un’amnesia. Un viaggio in treno per Bagdad le ispirò “Assassinio sull’Orient Express” (1934, Murder on the Orient Express) e la fece innamorare dell’archeologo Max Mallowan (di vari anni più giovane di lei!) che sposò nel 1930. Inoltre nel 1930 fonda il Detection Club, un’associazione che riunisce i più grandi scrittori di libri gialli britannici, tenta un romanzo non poliziesco “Musica barbara”, scrive per il teatro l’opera “Akhenaton”, ambientata in Egitto. La Seconda Guerra Mondiale ha non poche conseguenze sulla vita della scrittrice: i suoi diritti d’autore restano bloccati negli Stati Uniti per il conflitto; la figlia Rosalind si sposa e ha un bambino, ma resta ben presto vedova perché il marito cade in guerra;  deve momentaneamente abbandonare la residenza di Greenway Estate, ora trasformata in museo. Anche se lo pubblicherà solo nel 1975, è proprio durante la Seconda Guerra Mondiale che la scrittrice scrive “Sipario” (1975, Curtain), il libro nel quale fa morire il suo personaggio più celebre, Poirot. Dal 1950 scrive circa un romanzo l’anno e compone numerosi gialli teatrali. I suoi libri sono stati tradotti in 103 lingue e ne sono stati venduti oltre 2 miliardi di copie. Fra i romanzi che ebbero più successo ricordiamo:

– “Poirot a Styles Court” (1920, The Mysterious Affair at Styles);

– “Aiuto, Poirot!” (1923, The Murder on the Links);

– “L’uomo vestito di marrone” (1924, The Man in the Brown Suit);

– “L’assassinio di Roger Ackroyd” (1926, The Murder of Roger Ackroyd);

– “Assassinio sull’Orient-Express” (1934, Murder on the Orient Express);

– “Poirot sul Nilo” (1937, Death on the Nile);

– “Il Natale di Poirot” (1938, Hercule Poirot’s Christmas);

– “Dieci piccoli indiani” o “10 piccoli indiani” (1939, Ten Little Niggers);

– “È un problema” (1949, Crooked House);

– “Miss Marple: giochi di prestigio” (1952, They Do It with Mirrors);

– “Poirot e la strage degli innocenti” (1969, Hallowe’en Party);

– “Miss Marple: Nemesi” (1971, Nemesis);

– “Sipario: l’ultima avventura di Poirot” (1975, Curtain);

– “Addio Miss Marple” (1976, Sleeping Murder).

L’ultimo romanzo che ha come protagonista Hercule Poirot (Sipario) venne pubblicato poco prima della morte dell’autrice; è proprio in quel romanzo che Agatha Christie decide di far morire il suo famoso investigatore. (fonte) Il 12 gennaio 1976, all’età di 85 anni, Agatha Christie muore nella sua villa di campagna a Wallingford, vicino a Oxford.

 

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