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Un regalo sotto l’albero

 

 

Buongiorno readers,

oggi per l’evento libroso”un regalo sotto l’albero”, scopriremo insieme il libro…….

Autrice: Alessandra Paoloni
Titolo: Descendens
Prezzo: cartaceo 14.66   e-book 4,99
Link d’acquisto: QUI
Trama:

Per Emma, da Marta Vasselli.
Quelle parole scritte a mano da sua nonna sulla busta ingiallita le parevano incise con un inchiostro indelebile che sembrava aver vinto l’incuria del tempo.
Marta Vasselli. Esattamente come era accaduto per il nonno, Emma non aveva conosciuto nemmeno quella donna. Sapeva soltanto che era morta moltissimo tempo addietro. Nessuno le aveva mai parlato di lei, raccontandole di aneddoti o vecchie storie, eppure aveva indirizzato una lettera alla nipote che non aveva mai incontrato. Forse quelle righe le avrebbero indicato la sua eredità.
Un paese alle porte di Roma, una maledizione stregonica, una discendente tanto attesa per compiere chissà quale maleficio. Quando Emma e la famiglia tornano a Tiepole per la morte del nonno Achille Pagliari, la ragazza è ignara del fardello che porta da sempre: lei è la nipote di Marta Vasselli, la strega di cui tutti hanno paura. Suo padre e sua madre non le hanno mai detto la verità, nascondendole il suo futuro come diretta erede di una malefica e crudele strega. A parlarle di quanto ancora non sa di se stessa sono gli occhi dei tiepolesi, la scrutano e la studiano cercando di carpire i segreti occultati dentro di lei, in attesa di vedere compiersi ciò che stanno temendo da anni. Nessuno sa cosa celi questa maledizione, eppure gli abitanti la temono.
Uno spettacolare urban fantasy italiano, dalla penna talentuosa dell’autrice Alessandra Paoloni, dove niente è come sembra e la vera sfida è sopravvivere alla verità. Le sicurezze della vita sono labili certezze da distruggere per scoprire davvero il proprio destino.

«Quello che non capite…» disse «è che non ho bisogno della vostra protezione o della vostra commiserazione. Sono la nipote di una megera, di una strega odiata da tutti. Sono stata maledetta,  forse mi trasformerò in un mostro e magari morirò subito dopo.  
È questo che voglio sentirmi dire da voi. Basta con le mezze verità e con le scuse.»  
Nella stanza tornò a farsi largo il silenzio. Quel breve ma conciso discorso aiutò Emma a tornare in sé. Ascoltare se stessa pronunciare quelle parole le provocò un leggero senso di disagio, perché sapeva  di aver ragione come non ne aveva mai avuta. Le cose stavano così come le aveva enunciate, punto e a capo. La realtà era mutata e tutti ne avrebbero dovuto prendere coscienza. Ormai la vita che la  famiglia Onofri aveva condotto fno al ritorno in quel paese non c’era più, né tutto ciò in cui Emma aveva creduto. Doveva accettare il fatto che oramai Tiepole avrebbe fatto parte della sua esistenza.  Forse, per sempre.

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